"Commento a principi in nero" di Pedistalite

Agosto 2004

I principi neri non sono più soli.
Due anni sono passati dagli ultimi eventi di Favola in nero. Due anni e senza Buffy Summers. Mentre Angel ha comprato l’Hyperion e ha cominciato a vivere a Los Angeles salvando occasionalmente gli innocenti, solo, Spike vive un po’ qui e un po’ la, come e dove non lo sappiamo.
Poi all’improvviso un fatto: Angel salva Cordy da un demone (demone che causerà un po’ di sorprese…) e il primo piccolo nucle di quella famiglia già si va profilando.
Nel frattempo Spike raccatta Wes e molto in seguito si aggiungerà anche Faith. Non prima di Fred e Lorne!
Dopo essere rimasto a dibattersi sulle punte del cancello anche Spike si trasferirà definitivamente all’Hyperion.
Angel sarà quindi costretto a fare i conti con la sua nuova famiglia. Ben diversa da quella che divideva con il suo sire e i suoi due childe, ma non meno disfunzionale. E proprio perché ben ci si ricordi che Angel anche animato non è un santo si approfondisce la questione della sua oscurità. Angel e Darla si scontrano e incontrano parecchie volte.
La più memorabile per una serie di motivi è il famoso colloquio del giorno dopo in cui lui la vede lucidamente dopo un furioso amplesso e le dice che non –oserebbe mai fare una cosa del genere con una donna VIVA- da cui si capisce benissimo il tipo di rapporto che li legherà in seguito.
Franca e Roberta (e io) vedono Angel in maniera molto diversa dall’idea che si sono fatta di lui gli spettatori che sono rimasti alla visione del personaggio in btvs. Angel è un vampiro in lotta. Ma non si riesce mai a capire se si batta più contro il male fuori o dentro di lui. Ed è un personaggio talmente ricco di sfumature che appena sembri arrivato a comprenderlo ti sorprende e ti sfugge.
Perché le chiavi di lettura sono infinite!
Quella adottata da Principi secondo me non evita l’oscurità dietro la scusa che la maledizione non esiste. Anzi! Angel è meno controllato, proprio perché non ha paura di essere felice. E dietro la facciata si vede benissimo il profilo del demone con cui è profondamente in contatto: i suoi desideri, sono quelli di Angelus (e lo si vedrà nell’evolversi del rapporto con Cordy). Angel è possessivo, deciso, forte. Ed è anche tenero, pieno di insicurezze e sofferenze. Solo che qualunque cosa accada si ha sempre la sensazione, non tanto che ci sarà l’inflazionato lieto fine, quanto che il mondo potrebbe finire ed Angel sarebbe ancori lì. Con le braccia incrociate sotto le ascelle e un’espressione apparentemente indecifrabile di dolore e speranza. Non so cosa accadrà DOPO, ma fino ad ora, fino a quel pezzetto di “Anime” che ho letto, Angel non ha ancora perso la speranza… Cosa farà quando l’avrà persa? Perché SO che la dovrà perdere…
Di materiale drammatico in “Principi”ce n’è in abbondanza (l’aborto di Faith, l’episodio del bambino ucciso dalla W&H, il dolore di Spike, la solitudine crescente di Buffy ecc ecc) molto più che in “Favola” ma le autrici (che lo sappiamo tutti, non solo hanno uno stile piacevole) evitano anche qualsiasi lungaggine melò! Un esempio su tutti: quando è morto Spike. Quanti avrebbero ceduto alla tentazione di far piangere il lettore e disperarlo per almeno una ventina di pagine prima di far ritornare, trionfante, l’eroe? Queste sono delicatezze che come lettrice soprattutto come autrice apprezzo molto. Infatti troppo spesso racconti basano la loro trama sulla solidità di una tragedia-amore-odio da far invidia alla MissIncantesimoVenturi! Invece i colpi di scena di Franca e Roberta sono ben altri! La storia procede quasi parallela a quella ufficiale. E lo so che sembra assurdo detto così perché in effetti le promesse non potrebbero essere più diverse, ma chi ha visto le stagioni SA che in “Principi” ci sono moltissimi richiami agli episodi di ats (uno su tutti la bellissima serata a teatro)
In ultimo parliamo di Angel E Spike. I loro dialoghi spesso e volentieri basati sul sottointeso e l’equivoco sono spassosissimi! E teneri e ricchi di comprensione reciproca. Sono fratelli. E figli. E padri. E inaspettatamente compagni. L’uno dell’altro.
Insomma… siamo proprio sicuri che quando si parlerà di trilogia ci si riferirà al “signore degli anelli”? Tolkien scansati! ^_-