DISCLAIMER: Gli eventi narrati si riferiscono al periodo delle riprese del film 'Lord of the Rings'
Ma questa storia è di pura fiction e non intende alludere agli orientamenti sessuali, o alla vita privata dei protagonisti.
ONCE UPON A TIME...
“Orlando… non qui. Lo sai…”
Il ragazzo sbuffando sonoramente spense la sigaretta che aveva avuto appena il tempo di accendere sotto la suola dell’anfibio.
“Che palle!”
Bofonchiò tra i denti all’indirizzo di quell’altro che gli stava davanti sorseggiando un caffè e reggendo il copione con la mano libera dal bicchiere monouso.
Sentendosi ignorato ripetè a voce più alta “Che palle Vig! Non so proprio perché ti sto a sentire!”
Viggo, già pronto con costume e parrucca, sospirò sonoramente in risposta alla linguaccia irrispettosa seguita dall’occhiolino che l’altro gli aveva appena schioccato.
“Perché sai che è proibito fumare nei caravan della troupe e che fa male alla salute.”
“Cazzo Vig non è per ripetere un’ovvoietà, ma fumi anche tu!” disse arrendendosi e buttando il pacchetto in un angolo del tavolino.
Viggo cercò d’ignorare quanto odiasse quel diminutivo e quanto allo stesso tempo gli piacesse sulla bocca di Orlando.
Ignorando, ovviamente, anche tutta la vasta gamma di cose che gli sarebbero piaciute sulla (o dentro) la bocca di Orlando.
“Piuttosto…” gli disse mettendo da parte il copione…
Stava quasi per uscire quando ci ripensò e tornò indietro verso il tavolino.
Afferrò il pacchetto di sigarette, constatando dal peso che era pieno per metà.
“Cos’è? Vuoi iniziare a drogarti anche tu?” gli arrivò alle orecchie la domanda irrispettosa del più giovane “Non ti sembra di essere un po’ vecchio per questo genere di cose?”
“No, piccolo! Se volessi non credo. Solo per essere sicuro che finiscano nella spazzatura e non nella tasca posteriore dei tuoi jeans!”
Orlando fece una faccia offesissima. “Tu!”
E poi gli puntò contro il dito
“Tu…” ripetè “Tu mi guardi il culo!”
Viggo elegantemente decise di soprassedere.
“Vecchio pervertito!” si sentì apostrofare dall’inglese che non riusciva a coprire un sorriso a trentadue denti.
Sorrise anche lui.
“Che vuoi che ti dica? Sono sempre stato un edonista!”
Fine