What If...
di Pedistalite

…Te lo dissi molto tempo fa, non far finta di essertene dimenticato. Nessuno di noi merita nulla. Non c’è azione che tu possa fare che possa cambiare le cose. Non c’è più mio, tuo…ma puoi prendere tutto ciò che vuoi. E noi ci siamo presi Buffy Summers…

-Favola in nero- Angelus

E se?
Chi di noi non se lo è domandato almeno una volta?
Desideri profondi di abisso in ogni momento della nostra vita possono arrivare a tentarci con pensieri inconfessabili…
In questo specifico caso… E se Angel non fosse mai stato maledetto? E se la cacciatrice non venisse a tutti i costi dipinta come grande esempio di virtù? E se finalmente qualcuno ci mostrasse le tenebre per quello che sono?
Senza le patetiche scuse di chi sostiene che non ha scelta se non quella di sprofondare sempre più in basso. Chi sceglie le tenebre perché lo vuole. Perché gli piace.
E se?
Che succederebbe se Angelus fosse ancora il Flagello e non amasse la dolce piccola innocente Buffy?
E se quello splendore di Spike non fosse un fool for love irrecuperabile, ma mettesse prima della Cacciatrice il suo incontrastabile (e inconfessabile) amore per il suo sire?
Franca e Roberta ci hanno svelato la loro versione.
E hanno saputo, con la consueta bravura, convincere.
-Favola in nero- mostra un piccolo sogno gotico incarnato nella pelle nivea dei due vampiri più seducenti di tutto il Whedonverse (vampiri che rimandano alla sensualità di Armand e alla passionalità di Lestat )
Leggendo mi è sembrato di riconoscerli e di trovarmi di fronte e personaggi del tutti diversi.
Perché questo Spike e questo Angelus sono le versioni più sexy e meglio caratterizzate dei due vampiri che io abbia mai letto dai tempi delle fanfiction di quella grande scrittrice che è Solitaire
Ma allo stesso tempo sono loro. Sono rassicurantemente i nostri passionali, travolgenti, adorabili cuccioli feroci.
E così sono loro e non sono loro.
E la nostra sola scelta in questo vortice di vita, sangue, crescita e perdite è quella di abbandonare gli appigli sicuri e di sprofondare nel cielo ametista degli occhi di Spike mentre il fuoco nero ci devasta le carni con la sua dolorosa e bellissima violenza.
Abbandonarci alla storia che lascia senza fiato e che ti spinge a chiederne di più. Alla storia che finito un capitolo ti avvince con la sua malia e non ti permette di staccare gli occhi dalle righe fitte della scrittura impersonale del documento word fino alla fine. Perché sembra di esserci.
Sembra di perdere la verginità con Spike nello spoglio antro oscuro di un loculo deserto.
Sembra di venire accarezzata dalle mani fredde di Angelus completamente alla sua mercé nella nostra indifesa nudità.
Sembra di restare da sola con due abomini che ti vogliono, e ti prendono. Sembra davvero di svenire.
E poi di fare come Buffy.
E quando tutto e finito chiederne insaziabilmente ancora.
I principi azzurri hanno mantelli grigio fumo e denti acuti, ma amano con la stessa intensità.
Mentre la principessa indifesa, risvegliata dal suono dei tamburi dagli abissi, è la vera sorpresa.
È l’antitesi della Biancaneve.
È vogliosa ed egoista.
È la perfetta Buffy the slutty slayer delle ultime stagioni.
Buffy vuole tutto. E sembra che non abbia niente. Vuole Spike. Vuole Angel. Vuole perfino Xander e una vita normale e beatamente ignara.
Ma non può avere tutto. E così fa del suo meglio per perdere e rovinare anche quello che ha.
Lascia la sua vita semplice, crede di esserci costretta, ma in realtà non può farne a meno perché non ne è soddisfatta, e lascia andare con essa l’amicizia con Willow e il suo rapporto normale con un fidanzato pseudo fallito. Ma cosa ben peggiore lascia andare Spike che la ama diversamente e forse come mai Angelus potrebbe amarla.
L’unico che non riesce a buttarsi dietro le spalle è l’altro vampiro. Cade nella rete tessuta dal Flagello e ne rimane avvinta. Cerca di sciogliere quegli stessi legacci, ma vi si stringe sempre più saldamente. E con se stessa stringe anche il corpo di Angelus.
Non immagina neppure che la maledizione non sarebbe necessaria perché l’amore infetta i loro cuori anche se non battono più.
Impossibile che un mostro possa provare sentimenti. Impossibile pensare che qualcuno possa non amarla.
Angelus non la ama solo perché non ha anima. È una cosa cattiva.
È come lo Spike della sesta stagione.
Ma se avesse l’anima allora starebbe sempre con lei.
Che delusione deve essere stata scoprire che proprio per legarlo e sé per sempre, l’ha invece perso per tutta la vita!
Come tutte le favole che si rispetti ci sarebbe dovuto essere un finale lieto.
Il principe e la principessa avrebbero dovuto sconfiggere i cattivi e mettere pace nei loro cuori giurandosi amore immortale.
Ma la fine che le autrici ci regalano è la meno politically correct pensabile. I due principi abbandonano la principessa al suo destino di eroina solitaria e lasciano insieme il castello incantato.
A nome di tutti i bambini di questo mondo che hanno ascoltato le migliaia di migliaia di favole prima di dormire dovrei sentirmi indignata.
Ma questa non era una favola della buona notte.
E ognuno di noi si crea e sogna il proprio finale perfetto.
Io ho avuto il mio.
Finalmente.